Il Riso

Nei mesi di Settembre e Ottobre si effettua la mietitura del riso, straordinario ingrediente della nostra cucina che forse non conosciamo bene come dovremmo!

 

In Italia – e in particolar modo nelle regioni del nord – a nominarlo pensiamo subito al risotto, uno dei metodi di preparazione più invitanti, deliziosi e invidiatoci dalle cucine estere; eppure il riso è un ingrediente infinitamente più versatile e ricco di proprietà di quanto spesso non si creda.

Primo piatto, ingrediente di torte salate, di frittate, insalate fredde di mare e persino come dolce: se vi dicessimo che il riso non è solo buono ma fa anche bene – e che dovrebbe avere un uso ancora più ampio sulle nostre tavole?

 

Adatto a tutti

 

Nella recentissima storia gastronomica hanno iniziato ad avere grande rilievo tutti quei cereali – o pseudo tali quali la quinoa che appartiene invece alla famiglia degli spinaci – privi di glutine e quindi adatti a tutti. Il riso non solo fa parte di questa schiera non contenendone ma si rivela anche il più digeribile tra i cerali: povero di proteine ma ricco di sali minerali e amido, durante la cottura i chicchi assorbono acqua fino a quasi a quadruplicare il proprio volume, elemento importante nelle diete perché capace di donare un piacevole senso di sazietà con un minore apporto calorico. Ma non è solo un ingrediente importante di un regime gluten free, il riso integrale – cioè il riso che cui non è stata tolta la pellicina chiamata ‘pula’ – è consigliato anche a chi soffre o è a rischio diabete per via del basso indice glicemico.

 

Niente pesantezza dopo pranzo!

 

Che cosa si intende con ‘basso indice glicemico’ e perché è un elemento positivo? Semplificando grandemente possiamo dire che l’IG (indice glicemico) è la velocità con cui aumenta la glicemia – cioè il livello di “zucchero” nel nostro sangue – dopo aver assunto carboidrati. A fine pasto il nostro livello glicemico indurrà la produzione di un ormone – l’insulina – importante anche perché legato al processo di aumento o meno del peso. Cibi quali il riso integrale hanno un basso indice glicemico e di conseguenza hanno una risposta insulinica minore, risultato? Minor rischio di ingrassare, un rilascio di energia più costante durante la giornata e minor senso di pesantezza e affaticamento dopo mangiato!

 

Più riso a tavola

 

Se ancora tutti questi pregi non vi avessero convinti a consumate più riso, ci sono ancora altre motivazioni da elencare che potrebbero farlo: prima di tutte le diverse varietà. Né il vostro palato né la vostra tavola si annoieranno mai quando si cucina riso perché potete scegliere tra i chicchi lunghi e grandi dell’Arborio o del Carnaroli: perfetti per i risotti per poi spaziare fino alle varietà orientali quali il Basmati. Caratterizzato da chicchi sottili e profumatissimi, è  perfetto se cotto al vapore e accompagnato da piatti di carne o verdure. Se invece amaste le innovazioni a tavola, il pregiato Venere fa al caso vostro: perfetto per insalate di pesce, ha chicchi sottili e neri ed è un riso relativamente molto giovane perché nato tramite incrocio, in Piemonte nel 1997. Amatissimo dagli Chef e parente stretto del Venere è l’Artemide cui abbiamo dedicato anche una ricetta stellata all’interno del progetto “Cuore da Chef”.

 

In definitiva, il riso si dimostra un ingrediente dai mille usi e mille sapori cui non fa difetto l’etichetta di “cibo sano”: non ci resta che decidere quale ricetta preparare!


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