Operazione compost

Nuova vita dai rifiuti organici!

 

Tutto si crea e nulla si distrugge, specie se di rifiuti organici si tratta.

 

E, senza andare troppo lontano nel tempo, basta seguire l’esempio dei nostri nonni e dei nostri bisnonni contadini e conservare tutti gli scarti di cibo che produciamo ogni giorno per trasformarlo in un utilissimo ed economico concime per le piante di casa.

 

Se ci pensi bene, non faresti altro che riprodurre in casa tua un ciclo che è proprio della natura. Nel bosco, infatti, tutte le foglie che cadono dagli alberi insieme ad altri residui vegetali si decompongono lentamente e tornano a nutrire il terreno, mantenendolo fertile.
La stessa cosa puoi fare tu, reintroducendo bucce di frutta, resti di verdure e altri cibi freschi nel loro iter naturale.
Così facendo, aiuteresti l’ambiente, evitando i costi, anche in termini di inquinamento, dello smaltimento artificioso dei rifiuti, e regalando prezioso humus non chimico alla terra del tuo orto e/o del giardino.
I rifiuti che puoi usare per produrre il tuo compost personale sono i resti di frutta, verdura e altri cibi, i fiori secchi, i filtri del caffè e del tè, i resti di lana e capelli, le erbacce e le foglie sia umide che secche e i materiali legnosi, purché sminuzzati.
In quantità minime, puoi mettere nel compost anche cenere di legna e carta e cartoni non stampati.

 

Tieni sempre ben presente che lo sminuzzamento, fatto con una forbice da potatura, accelera la decomposizione grazie alla facilità con cui i microrganismi potranno attaccare i residui organici conservati.
La varietà di elementi che riuscirai a miscelare nel tuo compost casalingo è direttamente proporzionale all’equilibrio della sua composizione e all’efficacia che avrà quando lo userai.

 

Di particolare importanza è la scelta del luogo dove raccogliere i rifiuti. Prima di tutto devi individuare un angolo esposto a sud, ombreggiato ma non del tutto e ben protetto dal vento e dal sole diretto.
Crea una base di terra sopra cui accumulare i tuoi rifiuti, meglio se utilizzando un apposito contenitore, noto con il nome di composter.
Il composto organico va tenuto sempre essere coperto e protetto con uno strato di materiale permeabile come erba sfalciata, paglia, vecchie stuoie o sacchi di juta, avendo cura di non far mai mancare l’ossigeno indispensabile a evitare che i rifiuti marciscano invece di trasformare in un humus fertile.
Ultimo accorgimento indispensabile è di non far mai seccare il materiale raccolto, annaffiandolo con regolarità, smuovendolo con una forca e arieggiandolo ogni volta che lo strato di materiale fresco aggiunto raggiunge uno spessore fra i 10 e i 15 cm.


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