Come proteggersi dal sole e avere un’abbronzatura perfetta

Il periodo dell’anno dove l’abbronzatura fa da protagonista è finalmente arrivato! Per le strade delle città, ai bordi delle piscine o sulle spiagge assolate, siamo tutti – o quasi – alla ricerca del colorito perfetto. La sfida è tanto ardua quanto pericolosa perché i nemici della pelle non vanno mai in vacanza. Come proteggersi dunque dai raggi solari e conquistare la smagliante abbronzatura tanto agognata?

Il primo consiglio è di utilizzare sempre dei filtri solari che permettono l’esposizione alla luce del sole in totale sicurezza. Vediamo altri suggerimenti che potrebbero essere utili per la vostra abbronzatura:

  • La protezione solare è meglio se applicata mezz’ora prima dell’esposizione al sole in modo da lasciare il tempo alla crema di penetrare nella pelle e avere quindi una maggiore efficacia protettiva.
  • Diffidare dalle giornate nuvolose, spesso si pensa che l’effetto dei raggi solari possa essere ostruito dalle nuvole ma anche in presenza di cielo coperto è sempre consigliato utilizzare creme solari.
  • La pelle può essere preparata ad abbronzarsi anche 1-2 mesi prima con integratori naturali a base di betacarotene, un precursore della vitamina A che favorisce la produzione di melanina e la crescita dei tessuti mantenendo la pelle morbida e idratata.
  • È importante scegliere un prodotto solare ad alto indice di protezione, soprattutto per i primi due giorni di esposizione. Nei giorni successivi è possibile passare a indici di protezione più bassi.
  • Anche l’alimentazione può venire in aiuto, i cibi contenenti sostanze come il licopene, la vitamina A e il betacarotene favoriscono una sana e lunga abbronzatura.

 

Che fototipo sei?

Un importante fattore da considerare nella scelta della crema solare è il fototipo, cioè la qualità e la quantità di melanina presente nella pelle. Il fototipo gioca un ruolo fondamentale nel processo di abbronzatura, più è alto, maggiore è il tempo consentito di esposizione al sole prima che insorgano effetti indesiderati come eritema e ustioni solari. In base al proprio livello di rischio è opportuno scegliere le modalità di protezione più adatta, facendo riferimento all’SPF.  

Le differenze tra un fototipo e l’altro, sono in tutto 6, e si basano sui colori degli occhi, dell’incarnato e dei capelli. Queste variabili indicano il nostro livello di fragilità al sole.

Cos’è l’SPF?

La sigla SPF sta per fattore di protezione solare e viene tradotta in fattori numerici che vanno da 6 a 50+. I valori indicano la capacità del prodotto di schermare o bloccare i raggi del sole, più il numero è alto, maggiore sarà la protezione.

Ogni tipo di pelle ha bisogno di un determinato livello di protezione, carnagioni bianche e pelli sensibili necessitano di un livello più alto di SPF rispetto a incarnati olivastri o bruni.  

Per calcolare il fattore di protezione cutanea vengono confrontati i tempi di arrossamento di pelli protette da creme solari e pelli non schermate. Tuttavia, la durata di efficacia di una crema solare non può essere calcolata semplicemente moltiplicando l’SPF con la durata del tempo necessario per subire scottature senza protezione. Infatti, molti fattori influenzano la quantità di radiazioni solari come la durata dell’esposizione, l’ora del giorno, la posizione geografica e le condizioni meteorologiche.


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