Earthing, ricaricarsi con l’energia della terra

Per molte tribù, dagli Aborigeni agli Indiani d’America, la Terra è sacra e rappresenta una fonte di energia non solo materiale, ma anche spirituale e mentale. Nei paesi industrializzati tendiamo a dimenticarlo molto facilmente, ma di tanto in tanto la Terra ce lo ricorda con manifestazioni spesso terrificanti e devastanti, come i terremoti o le eruzioni vulcaniche. Come è possibile che un pianeta che al suo interno possiede un’energia così grande non incida in alcun modo sulla nostra energia e la nostra vita? Deve esserci un nesso.

 

 

Sicuramente Clinton Ober, Stephen T. Sinatra e Martin Zucker ne sono convinti, al punto da aver scritto un interessante libro che si intitola “Earthing, la terra che cura”. Le storie di questi tre autori vanno quantomeno citate, perché intrecciandosi hanno portato alla stesura del libro e alla nascita di una vera e propria teoria. Clinton Ober, dirigente di una televisione via cavo, si ammala gravemente con problemi al fegato e al funzionamento degli organi interni. Non trovando una cura efficace, inizia a studiare, consultare dottori, sottoporsi a cure sperimentali e nel suo cammino di speranza verso la guarigione incontra Stephen T. Sinatra, cardiologo che abbina alla medicina convenzionale quella alternativa. Il dottore a un certo punto della sua carriera scopre che alcune patologie, come aritmia e angina, aumentano nei giorni di luna piena o nei giorni in cui si verificano eruzioni solari. Inizia a studiare elettromedicina e nel 2010, durante un convegno a San Diego, incontra Ober. I due entrano quindi in contatto con un divulgatore di medicina tradizionale, Martin Zuker, grazie al quale il libro prende forma e viene finalmente pubblicato.

 

 

Per comprendere il libro occorre tenere presente che ognuno di noi è fatto di acqua e minerali, il che ci rende degli eccellenti conduttori  di energia. Sulla Terra gli elettroni liberi sono alimentati da fenomeni naturali e quando c’è un contatto diretto tra noi e la Terra, per esempio quando camminiamo a piedi nudi,  essi “invadono” anche il nostro corpo. Moltissime malattie psicosomatiche, ma anche il diabete e le affezioni cardiache, sono scatenate da infiammazioni interne che passano per il cibo e l’inquinamento atmosferico. Queste infiammazioni si devono ai radicali liberi e la tesi sostenuta nel libro è che l’aumento vertiginoso di incidenza di malattie da infiammazione è legata alla mancanza di connessione con il flusso naturale del pianeta, che causa una carenza di elettroni nel nostro corpo. Come sopperire a questa carenza? Camminando a piedi scalzi sulla terra, attività per il quale è stato coniato il nome di “Earthing”.

 

 

 

Tra i benefici derivanti da questa semplice pratica gli autori indicano:

 

 

 

  • Riduzione dei sintomi legati a disturbi da infiammazioni
  • Riduzione del dolore cronico e accelerazione dei processi di guarigione
  • Effetti positivi sul sonno
  • Aumento della nostra energia e miglior recupero a seguito di attività sportiva
  • Riduzione di tensioni muscolari e il mal di testa;
  • Migliore pressione del flusso sanguigno.

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