San Valentino: la ricetta dell'amore secondo la scienza

San Valentino: la ricetta dell’amore secondo la scienza

Cosa vuol dire amare?

Artisti e pensatori di ogni epoca hanno cercato di rispondere a questa domanda attribuendo all’amore un volto, un’anima, un suono. Il nostro periodo storico ovviamente non fa eccezioni, se non per il fatto che un’altra “arte” – la scienza – si è unita a quelle che voglio risolvere l’annoso quesito.

Negli ultimi anni, medici e scienziati si sono messi al lavoro per capire quale fossero gli ingredienti per la ricetta dell’amore e i risultati ottenuti sono sorprendenti.
A quanto pare la “chimica” fra due persone deriva ed è favorita proprio da reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Il batticuore ne è solo un esempio lampante, ma sono molti di più gli organi chiamati a operare in nome dell’amore, fra i quali troviamo il cervello, lo stomaco e l’olfatto.

Partiamo dall’inizio…

Prima dell’amore dobbiamo infatti parlare dell’infatuazione/innamoramento, ovvero ciò che genera nella nostra mente la frase: “Quella persona è giusta per me!”.
I responsabili secondo gli scienziati e nello specifico i neuroscienziati, sono principalmente due:

  • La compatibilità:
    Dimenticatevi il detto “gli opposti si attraggono”. Per la scienza è più giusto invece dire “chi si somiglia si piglia”. Una persona infatti tende inconsciamente a essere più propensa a iniziare una relazione con qualcuno che è più compatibile sia a livello fisico che mentale.
  • L’odore:
    Nello specifico parliamo dei feromoni, sostanze biochimiche prodotte dalle ghiandole esocrine che hanno la funzione di inviare segnali odorosi, impercettibili all’olfatto ma non alla mente, ad altri individui della stessa specie. La finalità specifica di questi “segnali” è favorire la creazione di una coppia che abbia la massima probabilità di “successo riproduttivo”. È fondamentale ricordare infatti che lo scopo finale del nostro corpo umano è quello di riprodursi, quindi cercherà sempre di orientare le nostre scelte verso combinazioni che possano funzionare, almeno sulla carta.

Una volta che la fase dell’innamoramento è in corso, dopo un po’ di tempo nel nostro corpo accadono determinati eventi. Per prima cosa compare la dopamina, un neurotrasmettitore rilasciato dal mesencefalo (l’area del cervello che controlla i riflessi visivi e uditivi), che trasmette sensazioni di euforia e benessere. Durante la fase dell’innamoramento i livelli di dopamina sono altissimi, ma non solo quelli.

Ad ogni nuovo incontro i sintomi dell’amore aumentano e s’intensificano. A livello celebrale c’è un rilascio di ossitocina chiamato anche l’ormone dell’amore, che accrescerà di volta in volta l’empatia e la fiducia fra i due innamorati. L’adrenalina e la norepinefrina saranno i responsabili dell’aumento di flusso sanguigno e quindi del batticuore.
Quando invece i due neo-innamorati saranno in procinto di vedersi, o staranno insieme, potrebbe capitare loro di sentire le famose “farfalle nello stomaco”. Questa sensazione deriva da un rilascio di cortisolo, l’ormone dello stress, causato dall’innamoramento. Ciò porterà i vasi sanguigni dello stomaco a restringersi e a provocare così i famosi crampi da primi appuntamenti.

Il passaggio dall’innamoramento all’amore dipenderebbe invece da una riduzione della noradrenalina e della feniletilammina, responsabili della travolgente passione ed energia iniziale e un aumento dell’ossitocina, chiamato come detto prima “l’ormone dell’amore”, anche perché è da lui che dipende la nascita dell’affetto e del desiderio di proteggere l’altro.

Ora che conosci gli ingredienti scientifici che danno vita alla ricetta dell’amore, ti farà piacere sapere che esistono cibi nella nostra alimentazione che, grazie ai loro principi attivi, possono accendere il desiderio come per magia. Alcuni di questi sono:

  • Cioccolato: ricco di caffeina stimola la produzione di endorfine e serotonina (il famoso ormone del buon umore)
  • Peperoncino: essendo un vasodilatatore, mantiene in salute le pareti delle arterie e fa dilatare anche i vasi sanguigni periferici della zona lombo-sacrale
  • Pomodoro: contiene molta vitamina A, che riduce i livelli di estrogeni e aumenta quelli di testosterone
  • Aglio: contiene l’ossido di azoto che grazie alle sue proprietà anticoagulanti favorisce la circolazione al cervello e a tutti gli organi fra cui quelli sessuali
  • Merluzzo, salmone e aringhe: hanno un elevato contenuto di vitamina D, fondamentale nella produzione di testosterone
  • Mais: favorisce il rilascio di dopamina, una delle sostanze che favoriscono enormemente le relazioni sociali e interpersonali
  • Ostriche, vongole, capesante e cozze: hanno molto zinco, un minerale che aiuta la tiroide a secernere gli ormoni che regolano l’energia sessuale
  • Avocado: dona all’organismo un elevato quantitativo di energia e contiene il betasitosterolo, sostanza utili per tenere bassi i livelli di colesterolo e prevenire problemi cardiovascolari

Ora che anche la parte culinaria riguardante l’amore è stata “sezionata”, non ci resta che consigliarti una nostra ricetta afrodisiaca: Finger food di Salmone, Maionese e Avocado  augurando a te alla tua metà un delizioso San Valentino!


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