Integratori: ma davvero indispensabili?

Gli italiani comprano gli integratori alimentari. Forse perché non sanno che sono in molti casi sostituibili da una corretta alimentazione naturalmente ricca di principi attivi.

 

Secondo una recente ricerca di FederSalus quasi un terzo degli italiani sceglie gli integratori alimentari a completamento della propria alimentazione. In questo modo i consumatori di casa nostra pensano, ad esempio, di accrescere il proprio benessere fisico o potenziare le proprie prestazioni intellettuali, dimagrire o aumentare le difese immunologiche.

 

L’acquisto avviene in modo del tutto spontaneo, potremmo dire arbitrario, visto che la legislazione vigente non prevede prescrizione medica per questo tipo di rimedi.

 

La fiducia totale negli integratori fa sì poi che alcuni pensano di sostituire con la chimica le proprietà benefiche di alcuni ingredienti freschi, frutta e verdura, i quali vengono soppiantati del tutto dalle pastiglie di turno. Anche se non ci sono a tutt’oggi ricerche che dimostrino i danni causati dai più diffusi integratori alimentari, resta il fatto che, secondo gli studiosi, sostanze antiossidanti come la vitamina C, la A o il betacarotene sono comunque più efficaci se assunte attraverso un’alimentazione corretta, piuttosto che sotto forma di farmaco sintetizzato.

 

Per non parlare poi del costo decisamente più alto: anche sotto questo aspetto il banco del mercato vince sulla pastiglia di turno!

 

Ma facciamo qualche esempio concreto.

 

I frutti cosiddetti rossi, more, lamponi, fragole, ciliegie e mirtilli, aiutano a migliorare le prestazioni del cervello addirittura facilitando, secondo alcuni, la comunicazione fra neuroni.

 

Il tè verde, poi, è un’ottima risorsa per assumere antiossidanti protettivi del DNA e per abbassare il livello del colesterolo alto.

 

Passiamo a broccoli, cavoli e cavolfiori, una grande famiglia di verdure generose nel donarci non solo vitamina C ed E ma anche potassio, magnesio, fosforo, iodio e rame.

 

Senza dimenticare il pomodoro, che lasciato maturare al sole ci può fornire vitamine D, E e alcune del gruppo B, e può contribuire a innalzare i nostri livelli di ferro, selenio e fosforo.

 

E finiamo in bellezza con una vera chicca.

 

Preparandoci un bicchiere di centrifugato di barbabietola regaliamo al nostro organismo un fitocomplesso antiossidante completo e immediatamente disponibile, il cui effetto viene potenziato da un fresco succo di frutta senza conservanti, del gusto che più ci piace.


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