Come si misura il colesterolo?

Come si misura il colesterolo?

Come si misura il colesterolo?

Si tratta di un normale esame del sangue, che viene effettuato dopo il digiuno notturno. Per stimare in modo adeguato il rischio cardiovascolare è opportuno effettuare la determinazione del cosiddetto “profilo lipoproteico” completo, e cioè:

  • Colesterolemia totale
  • Colesterolemia LDL
  • Colesterolemia HDL
  • Trigliceridemia (un altro tipo di grasso presente nel sangue)

 

Perché è importante misurarlo?

Conoscere i valori di colesterolo nel sangue (il medico li definisce “colesterolemia”) è importante per salvaguardare la salute cardiovascolare e ridurre le probabilità di contrarre malattie coronariche come l’ictus e l’infarto.

Attraverso l’esame del sangue è possibile conoscere il livello totale di colesterolo, e soprattutto il livello del colesterolo HDL e LDL. Più il valore del colesterolo “LDL” è alto, più il rischio di avere dei problemi di salute aumenta.

 

Quali sono i valori ottimali di colesterolo?

L’Istituto Superiore di Sanità considera desiderabili i seguenti valori:

  • Colesterolo totale: < 200 mg/dl
  • Colesterolo LDL: < 100 mg/dl
  • Colesterolo HDL: > 50 mg/dl
  • Trigliceridi: < 150 mg/dl

Avere un HDL alto non è mai un buon motivo per disinteressarsi del colesterolo cattivo.
Anche se è vero che il “colesterolo buono” aiuta a rimuovere i lipidi in eccesso dalle pareti delle arterie, quando il colesterolo LDL è superiore al livello desiderabile, l’azione protettiva dell’HDL può diventare insufficiente. Analogamente, il ruolo protettivo del colesterolo HDL sembra paradossalmente scomparire quando i vsuoi valori sono particolarmente elevati (oltre i 100 mg/dL).
Ecco perché è fondamentale saper leggere con attenzione gli esami del colesterolo e adattare di conseguenza la propria dieta e stile di vita.

 

Qual è l’età giusta per lo screening?

Una persona in salute e che segue uno stile di vita sano, può effettuare generalmente un primo esame della colesterolemia verso i 40 anni, per poi con il passare del tempo incrementare la frequenza dei controlli. Il colesterolo LDL tende infatti ad aumentare con l’età, soprattutto fra le donne.

È poi importante ricordare che i valori del colesterolo HDL, LDL e dei trigliceridi sono influenzati da molti fattori, tra cui:

  • Alimentazione sbilanciata e ricca di grassi
  • Sedentarietà
  • Fumo

Conoscere la storia familiare è poi molto importante per il medico per sospettare che il paziente possa avere una predisposizione genetica all’ipercolesterolemia.
Un esempio di tale situazione è l’ipercolesterolemia familiare, un’alterazione genetica che riduce drasticamente la capacità dell’organismo di metabolizzare il colesterolo cattivo.

In caso di storia familiare ricca di casi di ipercolesterolemia, o di eventi coronarici gravi anche in età giovanile, il medico potrà anticipare i primi controlli della colesterolemia anche alla seconda/terza decade di vita,

In ogni caso va ricordato che il colesterolo può essere alto in ogni periodo della nostra vita. Motivo per cui è importante monitorarlo a ogni età e assimilare fin da piccoli tutte quelle buone pratiche che ci aiutano a tenerlo sotto controllo.


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