Oroscopo 2020: Cose da non credere! E ti spieghiamo il perché

Anno nuovo, vita nuova! E come sarà? Che cosa ci riserverà il 2020 in fatto di cambiamenti? Saranno positivi o negativi? Vedremo presentarsi nuove opportunità lavorative, riusciremo a trovare o a tenerci stretto l’amore della nostra vita? E la salute?
Una volta finita l’euforia (e l’ebrezza) del Capodanno, sono queste le domande che iniziano a balenare nella mente di molti di noi.
Alcuni preferiscono rispondere all’enigma del domani con un pacato “vedremo”, mentre altri, impazienti di sapere oggi cosa riserverà loro il futuro dicono “vediamo!” o meglio, “vediamo cosa dice l’oroscopo!”.

La stragrande maggioranza degli italiani, parliamo di 9 su 10, non riesce proprio a resistere alla tentazione di consultare costantemente o di dare una sbirciatina saltuaria a quello che dicono le stelle sul loro futuro, soprattutto quando riguarda ciò che potrebbe avvenire nell’anno nuovo.

Ovviamente, non c’è niente di male a divertirsi consultando l’oroscopo, ciò che conta è non lasciare che la lettura degli astri abbia un forte “ascendente” sul nostro modo di essere o di agire, poiché è bene ricordarlo, non c’è nessuna prova scientifica riguardo alla sua effettiva veridicità. Ok, molto probabilmente se tu che ci stai leggendo sei un/una fervente follower dell’oroscopo, a questo punto ti starà già venendo voglia di farci vedere le stelle… e non quelle del cielo!
Ma… vorremmo eclissare questo tuo desiderio. E per farlo, ci piacerebbe compiere insieme a te un viaggio siderale alla scoperta di come fanno il sole e l’altre stelle a parlarci e del perché è meglio non credere a cosa dicono.

Lo zodiaco: in attesa di aggiornamento dal IV secolo a.C.

Il nostro viaggio siderale ha inizio partendo dall’origine dei segni zodiacali. Furono i babilonesi, più di 2500 anni fa, a suddividere il cielo in 12 sezioni. Poi in Grecia, nei secoli successivi, a ogni costellazione o segno zodiacale vennero attribuite caratteristiche legate sia al simbolo del segno, per esempio, Leone = forza, sia alle stagioni in cui cadeva, per esempio Ariete = vitalità della primavera. Un procedimento creativo e astronomico molto complesso e accurato, ma mancante di una variabile che purtroppo i popoli antichi non potevano conoscere: il cambiamento dell’asse di rotazione terrestre. Il cielo di 2000 anni fa è infatti completamente diverso da quello di oggi, cosa che si deve al fenomeno della precessione degli equinozi. Ciò comporta che i segni zodiacali, di fatto, “hanno il sole” in periodi dell’anno diversi da quelli del passato. Chi è dei Pesci, ad esempio, può essere, secondo l’attuale posizione delle costellazioni, un Ariete, un Ariete un Toro e così via.

Di seguito le date dei segni zodiacali ricalcolate dalla NASA.

  • Capricorno: 20 Gennaio – 16 Febbraio
  • Aquario: 16 Febbraio – 11 Marzo
  • Pesci: 11 Marzo – 18 Aprile
  • Ariete: 18 Aprile – 13 Maggio
  • Toro: 13 Maggio – 21 Giugno
  • Gemelli: 21 Giugno – 20 Luglio
  • Cancro: 20 Luglio – 10 Agosto
  • Leone: 10 Agosto – 16 Settembre
  • Vergine: 16 Settembre – 30 Ottobre
  • Bilancia: 30 Ottobre – 23 Novembre
  • Scorpione: 23 Novembre – 29 Novembre
  • Ofiuco: 29 Novembre – 17 Dicembre
  • Sagittario: 17 Dicembre – 20 Gennaio

A complicare la questione c’è anche la comparsa, come si può vedere da questo elenco, di un 13° segno zodiacale che in passato non era stato preso in considerazione, ovvero l’ofiuco, che va dal 29 novembre al 17 dicembre.

L’oroscopo spiegato dalla sociologia…

Ma allora, com’è possibile che un Sagittario, anche se in realtà è uno Scorpione, si comporti proprio da Sagittario? La risposta possiamo trovarla in un argomento trattato dal sociologo Robert K. Merton nella metà del XX secolo: la profezia che si autoavvera.
La sua definizione, secondo il sociologo statunitense, era la seguente: una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità.
Facciamo un esempio.
Prendiamo una persona nata sotto il segno del Toro.
Secondo lo zodiaco, il Toro possiede caratteristiche quali la tenacia, la testardaggine, la pazienza e la logicità.
Ora, se la persona in questione nasce in una società che considera attendibili i segni zodiacali, farà propri fin da piccolo i comportamenti legati al suo segno e li metterà in atto nella vita di tutti i giorni.
In questo modo, giorno dopo giorno, non farà altro che avere continue conferme da sé stesso e dagli altri sulla sua appartenenza al segno del Toro. Inoltre, quando leggerà il suo oroscopo, si comporterà, in modo più o meno inconscio, in maniera tale da far sì che le profezie lette si autoavverino.

Mettiamo però caso che il nostro Toro incappi in questo articolo e scopra che in realtà non sia un Toro, ma un Ariete… cosa succederebbe?
Per capirlo andiamo a dare un’occhiata a cosa dice la psicologia sull’oroscopo.

…e dalla psicologia

Secondo gli psicologi, la suddivisione delle persone in segni zodiacali risponde alla necessità insita nel nostro cervello di semplificare e categorizzare la realtà circostante.
In questo modo, ogni volta che si troverà in situazioni simili, la mente potrà dare il suo massimo senza spendere troppa energia nell’eseguire valutazioni da zero.
E quale maggior dispendio di energia può esserci se non quello di analizzare una cosa così complicata e particolare come la personalità di un individuo o pronosticare l’andamento del futuro?
Ecco compreso perché l’oroscopo piace così tanto alla nostra mente: perché è uno strumento molto utile per alleggerire il duro carico di lavoro a cui ogni giorno è sottoposta.

Torniamo quindi al nostro Toro che scopre di essere in realtà un Ariete. Secondo te come reagirebbe?
Beh, se la sua credenza nell’oroscopo fosse molto forte, entrerebbe in gioco un meccanismo molto usato dalla nostra mente per far sì che le convinzioni, una volta diventate solide, non siano intaccate da nuove informazioni che la costringerebbero, con uno sforzo enorme, a rinfrescarsi le idee. Stiamo parlando della dissonanza cognitiva.
In breve, il nostro Toro inizierebbe a cercare “indizi” utili a convincerlo che, in effetti, sia più un Ariete che un Toro, salvaguardando così il suo giudizio positivo sulla veridicità dell’oroscopo.
Con l’oroscopo poi, la dissonanza cognitiva va proprio a nozze! Pensa infatti a quante variabili ci sono che secondo l’astrologia influenzano la personalità di un individuo. L’ascendente, le case, le cuspidi, i pianeti!
Le combinazioni sono davvero infinite e le probabilità di trovare la personalità che più ci rappresenti sono altrettante.

Il linguaggio dell’oroscopo

Prima di addentrarci nel cuore del linguaggio usato dagli astrologi, vogliamo sottolinearti due numeri: 7.500.000.000 e 365.
Il primo è il numero della popolazione mondiale e il secondo sono i giorni dell’anno. Secondo te quanto è comune la probabilità che ci siano persone nate lo stesso giorno?
Per David Spiegelhalter, un professore dell’Università di Cambridge che ha svolto studi scientifici sull’argomento, questa è la coincidenza più comune al mondo!
Quindi, esistono centinaia di milioni di persone, anche provenienti da parti del mondo e culture completamente diverse, che hanno tratti caratteriali e destini comuni?
Ovviamente no, ma allora come mai milioni di persone con lo stesso segno quando consultano l’oroscopo del giorno sembra, a ognuno di loro, che coincida con la propria situazione personale?
Il dato oggettivo in questo caso non è nei numeri, ma nelle parole.
Il linguaggio dell’oroscopo è infatti molto generico e compie affermazioni in cui è facile immedesimarsi: “sei molto sensibile e curioso, ma non lasciare che la tua curiosità ti faccia compiere mosse affrettate”. Quante persone potrebbero immedesimarsi in questa dichiarazione?
Oppure: “Hai un progetto a cui tieni molto… ma c’è un problema che ti affligge. Non preoccuparti però, grazie alla tua determinazione potrai superarlo!”
Facciamo notare che una cosa che non manca mai nell’oroscopo sono i complimenti.
Questo non è un caso, poiché è sempre più facile per un lettore immedesimarsi in affermazioni positive sul suo conto, mentre sarebbe sicuramente più difficile prendere come vera una frase che dice: “le cose ti andranno male perché più che un Ariete sei una capra, capra, capra!”
Prova a fare un esperimento. Chiedi a qualcuno di leggerti l’oroscopo del giorno di tutti i 12 segni e prova a indovinare a quale corrisponda il tuo. Vedrai che, da chi più e da chi meno, ti sentirai rappresentato da quasi tutti i segni zodiacali.

Ci teniamo a sottolinearlo, l’oroscopo, se guardato con la dovuta razionalità, garantisce ogni giorno un piacevole quarto d’ora di spensieratezza. Allora perché fare un articolo che vuole smontarlo?
La causa che ci ha spinto a scrivere questo articolo si trova sull’effetto più negativo che può dare il credere ciecamente all’oroscopo, ovvero la rassegnazione al proprio destino.
La frase: “è del segno del xxx, che ci vuoi fare?” vi ricorda qualcosa?

Chissà, forse in futuro sarà la scienza stessa a confermare la veridicità dell’oroscopo, ma fino a quel momento ricordati che puoi essere forte come un Leone, moderato come una Bilancia, o preciso come una Vergine anche senza il permesso delle stelle. Perché solo tu sei il padrone del tuo destino!


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