A differenza di quanto saremmo portati a pensare, la nostra colesterolemia (ovvero la quantità di colesterolo che circola nel sangue e che può rappresentare un rischio cardiovascolare) non dipende strettamente ed esclusivamente dal cibo che ingeriamo. Questo perché il nostro corpo – per motivi e meccanismi che non ci sono ancora pienamente chiari – preferisce produrre da sé il proprio colesterolo e a questo ‘lavoro’ pensa direttamente il fegato.

 

Come avviene questa produzione? Semplificando possiamo dire che il fegato utilizzi come tessere per comporre un mosaico alcuni grassi presenti nei cibi, tra cui in particolar modo i grassi saturi. Questo spiega anche il perché sia importante avere una dieta bilanciata ed equilibrata che limiti alle giuste quantità tutti i cibi ricchi di grassi (come il burro, i formaggi, ecc.) che finirebbero per influenzare in maniera negativa la nostra colesterolemia.

 

È a questo punto che possono entrare in gioco i fitosteroli

 

Innanzitutto, di cosa si tratta? Potremmo definire i fitosteroli, il “colesterolo delle piante” e questo perché svolgono alcune funzioni similari a quelle che il colesterolo svolge nel nostro organismo, cioè danno solidità e rigidità alle pareti cellulari. Perché possono tornarci utili allora? Perché hanno la capacità di ‘imbrogliare’ i trasportatori molecolari del nostro corpo che fanno entrare il colesterolo dalla parete dell’intestino. Avendo una struttura molecolare molto simile a quella del colesterolo, i fitosteroli non fanno altro che legarsi ai nostri ricettori, ma una volta entrati in una cellula della parete intestinale vengono riconosciuti come ‘impostori’ e di conseguenza ricacciati fuori dove saranno poi espulsi. Il risultato sarà che nel frattempo avremo assorbito meno colesterolo e di conseguenza avremo un effetto positivo sulla nostra colesterolemia!

 

Dove trovarli?

 

Ecco perché è così importante inserire o mantenere nella nostra dieta, tutti quei cibi che contengono naturalmente fitosteroli. In prima posizione troviamo gli oli vegetali quale l’olio di mais e l’olio di riso assieme alla frutta secca (mandorle, noci ecc.) accompagnati dai cereali, dalla frutta fresca e dai legumi.

 

In definitiva, appare sempre più chiaro e lampante perché sia fondamentale non solo inserire frutta e verdura nella nostra alimentazione ma anche limitare quanto più possibile i “cibi spazzatura” ricchi di grassi.